La storia di Koji potrebbe essere la trama di un film: attratto fin da piccolo da grafica e disegno, si fa ben presto un nome nel giro del design di Tokyo. Dopo qualche anno, però, non trovando nuovi stimoli artistici, molla tutto per diventare un homeless.
Mentre vive insieme ad altri senzatetto nel quartiere di Asakusa, Tokyo, Koji si avvicina al tatuaggio e, in uno dei tanti raptus che punteggeranno la sua carriera, abbandona la sua vita da clochard per cominciare un apprendistato presso un maestro del tatuaggio giapponese.
Negli anni successivi lavora tra Tokyo e Londra, applicando le sue doti di disegnatore al nuovo media e migliorando a un ritmo impressionante.
La sua esperienza di grafico si traduce in una composizione del tattoo sul corpo moderna ed efficiente; il suo perfezionismo quasi maniacale guida le linee decise ed ineccepibili, sposandosi naturalmente con l’estetica giapponese che Koji predilige.
Per anni si è tenuto lontano da convention e riviste di settore ma il suo talento non poteva restare nell’ombra ancora a lungo. |